Mentre alcuni dei nostri politici di spicco misurano “quanto ce l’hanno più grosso”, a colpi di feste con centinaia d’invitati e per far vedere che sono inclusivi ed in buoni rapporti con tutti, ma proprio tutti, pure con quelli che li hanno dileggiati o snobbati, o, dramma umano, coi finti oppositori (categoria da psicoanalisi – se puoi vincere, non puoi metterti a 90 gradi col “potente” di turno-), Trani affoga nell’unto e nelle incrostazioni, quelle fisiche, materiale, delle strade, per ora.
La foto che vedete in alto è stata scattata dal sottoscritto, in versione fotoreporter per voi, per l’occasione e risale allo scorso sabato sera, penultimo week end di agosto. Una città turistica non può presentarsi in questo stato.
Qui non si tratta d’inciviltá dei cittadini, fazzoletti e piatto di carta a parte, ma di un menefreghismo istituzionale, una “zozzeria” di Palazzo, un essere “inzivusi” dentro perché quello sporco, a occhio nudo, risale a mesi o settimane di mancati lavaggi. E meno male che c’è stata qualche pioggia se no, non voglio immaginare cosa ci sarebbe stato: incrostazioni degne dei Guinness dei primati, tipo quelle addosso all’uomo che deteneva il record di non essersi mai lavato in vita sua, tra l’altro , è il caso di dire, passato a miglior vita e di cui il web dava notizia negli scorsi mesi.
Da festa, farina e forca qui si è passati a festa, farina e unto, incrostato, ingrassato: tutti aggettivi degni di tanta parte delle vie tranesi. Quella della foto è relativa addirittura al Porto, ormai brutto dentro e fuori, bacino e catino cittadino di acqua di fogna.
Ma io mi chiedo cosa sia successo, specie negli ultimi mesi? Una volta per le vie si vedevano operatori ecologici con scopa e bidone su bicicletta che ripulivano le strade da rifiuti fuori bidone, carta per carta.
Ora perché non ristabiliamo queste figure? Paghiamo una Tari salata (pure con conguagli- la stampa locale tace ma non si perde uno spettacolo-).
La macchina che lavava le strade sta ancora passando, almeno per un minimo spruzzo d’acqua ed un “sollevamento” delle cartacce? Almeno “il grosso”, (absit inuiria verbis) come suol dirsi a Trani… lo vogliamo togliere dagli occhi di cittadini e turisti increduli di camminare in mezzo a tale sporcizia?
Alcuni dei nostri amministratori, tra l’altro pure quelli che si vantano un giorno e sí e l’altro pure di Amiu e pongono su di essa, idealmente, una mano sulla spalla o che si pregiano di aver fatto “formare” il personale di Palazzo ed hanno pure ambizioni di diventare primi cittadini, questi nostri amministratori sono consapevoli delle “incrostazioni” sui marciapiedi tranesi? Il personale formato ha imparato l’abc?
Il Sindaco che comincia a farci il riassunto delle grandi opere con quella testa che oscilla per l’esaltazione (sua) quando sta davanti ad una telecamera (atteggiamento che ho notato spesso: oscilla o ondeggia) si fa mai una camminata per le vie insieme ai politici apicali della sua Amministrazione, da Ferrante a Marinaro, dai consiglieri che ricominciano a rispuntare sui social come lumache dopo la pioggia, già “bagnati” per la paura di non essere rieletti ed interrompere festa, farina e pacchia?





































