Questa settimana ci scrive Franco Cavalieri, nostro concittadino ed affezionato lettore. Si esprime sulla delicata situazione del sottopasso di via Verdi che dovrebbe fare da surrogato del transito e comunque “sfogatoio” per il passaggio di persone, cittadini, esseri umani e non bestiame, nel periodo in cui via Sant’Annibale verrà chiusa per gli imminenti lavori per l’ormai “mitologico”, leggendario, epico (è dedicata sui libri di epica una sezione apposita ormai) passaggio a livello tranese. Tra disagi presenti e per ipotesi, futuri, ecco le parole di Cavalieri:

“Questo passaggio (di via Verdi, nda) è impossibile da utilizzare per lo stato di degrado in cui versa tutta la zona. Qualche pomeriggio fa, verso le 18,00 transitavo per andare sotto il ponticello con il mio cagnolino: mi è spuntato dinanzi un extracomunitario che usciva dalla villa diroccata adiacente che mi ha chiesto con voce minacciosa dei soldi, altrimenti avrebbe preso a calci il cagnolino. Ho fatto finta di prendere qualcosa dal borsello, non avevo niente se non le bustine per la raccolta degli escrementi del cane e gridando più di lui ho detto…<< vieni vieni che sarà peggio per te>> …; fortunatamente si è girato ed è scappato via.

Se invece di uno ce ne fossero stati due o tre non so cosa sarebbe successo. Ho accelerato il passo e sono riuscito ad andare sotto il ponticello uscendo nei pressi del PalaAssi.
Se quello deve essere un passaggio dopo la chiusura del passaggio a livello deve essere modificato, illuminato, controllato da telecamere, “bonificando” la villa adiacente da questi delinquenti, perché di sera tardi o di notte in queste condizioni non è utilizzabile”.
Credo che la testimonianza del nostro concittadino sia emblematica e credo non abbia bisogno di ulteriori commenti. Nei giorni scorsi anche il movimento politico Articolo 97 era intervenuto sulla questione. La palla ora passa necessariamente all’Amministrazione Bottaro che credo debba intervenire tempestivamente. Deve farlo per cittadini come atto dovuto. Ps: ho usato l’avverbio “tempestivamente”, una specie di bestemmia per gli abituali tempi di questa Amministrazione, ma stavolta c’è da agire necessariamente in tal modo. O sarà garantito, oltre che l’ennesimo disservizio, anche un ulteriore fonte di pericoli, Cavalieri docet.