E’ stato celebrato questa mattina il Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, con un evento presso l’auditorium dell’Istituto “Cassandro-Fermi-Nervi” a Barletta. La giornata è stata introdotta dai saluti istituzionali del Prefetto Silvana D’Agostino, del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Giuseppina Lotito e del Dirigente Scolastico dell’Istituto, Annalisa Ruggeri, cui ha fatto seguito l’intervento del Vicepresidente della Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria Grazia Tiritiello, che ha testimoniato l’impegno ormai trentennale profuso con la Fondazione, presieduta dal Maestro Francesco Lotoro, nel prezioso lavoro di ricerca di partiture scritte in cattività da musicisti e direttori d’orchestra internati. Particolarmente emozionante il momento della consegna, da parte del Prefetto e dei Sindaci, delle trentuno medaglie d’onore conferite dal Presidente della Repubblica alla memoria di altrettanti cittadini di questo territorio, internati e militari nei lager nazisti, le cui storie di sofferenza, gelo, fame e malattie sono state presentate dagli studenti dell’Istituto.
«Tanti cittadini di questo territorio hanno pagato con la loro sofferenza le atrocità della violenza, della discriminazione e della guerra – ha spiegato nel corso del suo intervento il Prefetto Silvana D’Agostino -. La consegna delle medaglie d’onore è un modo per restituire loro la dignità che purtroppo avevano perso per colpa delle barbarie subite. Celebrare tra gli studenti ricorrenze come il Giorno della Memoria è utile proprio per trasmettere alle giovani generazioni il sacrificio patito dai nostro predecessori durante una delle pagine più tristi della storia del nostro Paese, affinché possano non verificarsi mai più».
Di seguito l’elenco dei cittadini alla cui memoria sono state conferite le medaglie d’onore:
TRANI
- Medaglia d’Onore alla memoria di Corrado Di Lernia (Trani)

La Croce Rossa Internazionale di Ginevra avvisò i suoi genitori che Corrado era giunto nello Stalag di Dortmund il 20 novembre 1943.
Costretto al lavoro coatto in quanto non collaborazionista, lavorò presso una fabbrica di armi belliche ad Horde, vicino a Dortmund. Dopo circa due anni di stenti tra i fili spinati, il 6 giugno ‘45 venne finalmente liberato dalle truppe angloamericane. In Italia, però, ci arrivò a piedi e con mezzi di fortuna solo il 19 settembre, presentandosi al distretto militare di Barletta.
Si è spento il 18 marzo 1995, all’età di 75 anni.
La Medaglia d’Onore consegnata alla figlia Andreina Di Lernia, dal Prefetto e dall’Assessore del Comune di Trani dott.ssa Lucia De Mari.
- Medaglia d’Onore alla memoria di Domenico Farano (Trani)
Fu liberato il 31 marzo 1945 dalle truppe alleate e fece rientro in Italia il 26 novembre 1945.
La Medaglia d’Onore consegnata al figlio Giuseppe Farano, dal Prefetto e dall’Assessore del Comune di Trani.
- Medaglia d’Onore alla memoria di Domenico Pagano (Trani)
Rientrato in Italia e presentatosi al Distretto Militare di Barletta l’8 ottobre 1945, venne posto in licenza straordinaria in attesa di reimpiego e successivamente ricollocato in concedo illimitato.
Considerato a tutti gli effetti prigioniero di guerra, gli venne concessa la Croce al Merito di Guerra il 1° ottobre 1951.
La Medaglia d’Onore consegnata al figlio Francesco Pagano, dal Prefetto e dall’Assessore del Comune di Trani.
- Medaglia d’Onore alla memoria di Tommaso Pilato (Trani)
Nel ‘47 si arruolò nel Corpo delle Guardie della Polizia di Stato e prestò servizio presso le Questure di Padova e Bari; frequentò il corso allievi sottufficiali presso la scuola di Caserta e venne destinato, come sottufficiale, presso il reparto celere di Trani fino al 1969, per poi passare al Commissariato di Andria e successivamente al Commissariato di Trani.
Fu collocato in pensione nel 1980 con il grado di Maresciallo.
La Medaglia d’Onore consegnata al figlio Cataldo Pilato, dal Prefetto e dall’Assessore del Comune di Trani.
- Medaglia d’Onore alla memoria di Giuseppe Sciscioli (Trani)
Tanta era la sofferenza sul suo volto quando, il giorno del suo ottantesimo compleanno, ha ricordato ai nipoti le condizioni disumane di lavoro, la mancanza d’igiene, gli stenti causati dallo scarso cibo fornito, le vessazioni e gli abusi subiti durante il lunghissimo stato di cattività trascorso.
Diceva: “mi sono salvato grazie anche al fatto di essere stato un caffettiere e un pasticciere” poiché, lavorando in cucina, ebbe modo di procurarsi degli avanzi di cibo.
E’ venuto a mancare il 29 dicembre 2016, all’età di 95 anni.
La Medaglia d’Onore consegnata al pronipote Valerio Dell’Accio, dal Prefetto e dall’Assessore del Comune di Trani.