Lunedì sera il Teatro Politeama di Bisceglie ha ospitato un evento straordinario, carico di emozione e intensità. Il memorial intitolato “Nethanel canta ancora”, dedicato a Mariangela Nethanel Caputo, giovane artista e insegnante di canto scomparsa prematuramente lo scorso settembre, è stato più di un semplice tributo: un incontro di anime, un convivio artistico capace di intrecciare commozione, celebrazione e insegnamento.
Ideato con passione dal fratello Nicola Caputo, in collaborazione con parenti, colleghi e allievi, l’evento ha trasformato il dolore della perdita in un momento di condivisione profonda. Non una commemorazione convenzionale, ma un viaggio attraverso l’eredità artistica e umana di una donna unica, capace di ispirare chiunque l’abbia incontrata.
La serata si è aperta con una serie di proiezioni che hanno tracciato le tappe salienti della carriera di Mariangela. Quei video non solo hanno messo in luce il talento cristallino dell’artista, ma hanno anche restituito l’immagine di una “guerriera”, che ha affrontato le difficoltà con grazia e coraggio. Attraverso le immagini e le note, il pubblico ha potuto rivivere il suo percorso artistico, che spaziava dal musical al gospel, dal jazz al pop, mostrando la versatilità e la profondità della sua carriera.
La maratona artistica che ne è seguita ha visto protagonisti colleghi e amici, i quali hanno scelto di ricordarla nel modo più autentico: creando arte. Parafrasando Platone, “l’arte è la traccia lasciata dall’eternità nell’effimero”, e ogni performance ha contribuito a immortalare il ricordo di Mariangela, confermando quanto il suo spirito continui a vivere attraverso chi l’ha amata.
L’atmosfera, pervasa da un’emozione palpabile, è stata arricchita dalla sensibilità degli organizzatori e dalla conduzione impeccabile di Nicola Caputo, Niki Battaglia e Claudio Pinto. Non era solo una serata di esibizioni, ma una celebrazione della vita, tessuta con ricordi, testimonianze e momenti di intensa partecipazione emotiva.
L’amore e la gratitudine sono stati i veri protagonisti, unendo il pubblico in un sentimento condiviso. Ogni nota e ogni parola sembravano portare con sé il messaggio che Mariangela aveva incarnato: vivere con passione, umiltà e generosità. Questo insegnamento, come un filo invisibile, continuerà a guidare giovani artisti e chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerla.
Nel cuore di quella fredda sera d’inverno è accaduto qualcosa di raro: il dolore per la perdita è stato sublimato in un atto d’amore collettivo. Un “banchetto” simbolico, in cui ogni frammento della vita di Mariangela è stato condiviso e assaporato, ricordando che “l’immortalità risiede nei cuori di chi sa comprendere e apprezzare”.
Sul palco si sono alternati numerosi ospiti, che con delicatezza e talento hanno onorato la memoria di Nethanel. Le esibizioni, arricchite da brevi interviste a chi le era più vicino, hanno dipinto un ritratto complesso e commovente di una donna che ha saputo toccare profondamente le vite degli altri, lasciando un’impronta indelebile.
“Nethanel canta ancora” non si è concluso con questa serata. È l’inizio di un appuntamento annuale, pensato per mantenere vivo il ricordo di Mariangela e trasmettere il suo esempio. La sua vita, piena di significato e dedizione, continua a ispirare artisti e non solo, dimostrando che il tempo terreno non è che un dettaglio rispetto all’amore che possiamo lasciare in eredità.
Attraverso questo memoriale, Bisceglie ha celebrato non solo un’artista, ma una donna il cui spirito e talento supereranno le barriere del tempo. E così, nella memoria e nell’arte, Nethanel canterà ancora.
A cura di Carlo A. Ronco




































