Ricominciamo da dove c’eravamo lasciati alcuni mesi fa. Un rimpastino già programmato ed anticipatovi sin da allora da Trani News 24 City. Un’operazione da fine mandato poi congelata e rinviata a fine anno da Bottaro, poiché il caso Gianferrini aveva portato un bel po’ di tensioni a Palazzo ed al nostro sindaco era passata la voglia di fare alcunché.
Vabbè, già tutto scritto e anticipato sin da allora.

Ora che le acque si sono relativamente calmate, torna in auge, visto che siamo in pieno autunno ed è tempo di castagne e di sagre, il tempo dell’impasto e del rimpasto. Bottaro riapre lo stand all’interno della Sagra dell’Assessore e Leo Amoruso svela lui stesso, senza farci faticare troppo, con un post che riprendiamo in altro articolo, la richiesta giunta da Bottaro perché si dimetta. La Sagra pretende ricambi continui e nuovi soggetti da accontentare, anche in vista della riditribuzione degli equilibri in vista delle prossime elezioni.

Quindi via Leo Amoruso (Con) e, dicono fonti di Palazzo, via Giovanna Pizzichillo in quota Tommaso Laurora. Dentro Capone jr, figlio di Gianni Capone, già assessore di Avantario. Capone jr è sempre in quota a Tommaso Laurora. Per l’altro assessore si parla di una giovane avvocata, già preannunciata da noi a suo tempo, in quota Beppe Corrado ( sempre “Con”, ma l’interessato aveva più volte smentito personalmente questa sua “aderenza” -“prof… sai e vedi che sto mantenendo un profilo basso, quasi ai margini di questa Amministrazione; come posso ambire ad avere un assessore?”-).

Oltre alla richiesta di dimissioni a Leo Amoruso, cui va riconosciuto coraggio ed onore delle armi nel raccontare come stanno le cose, almeno dal suo punto di vista, ma gli crediamo perché avrà molti difetti ma la sincerità è una virtù che ha più volte dimostrato, oltre a questa piccola scossa tellurica, restava in sospeso la sfuriata del consigliere comunale mister X che giorni fa aveva “assaltato” il fortino del Sindaco dopo un’estenuante anticamera: nella “tenzone”, come vi dicemmo, sulla carta la richiesta di un assessorato (difficile perché trattasi di rimpastino senza spritz, ossia senza estensioni, senza altre opzioni) ma in verità ballava il budget per il Natale tranese, solito croccante torrone da mordere. Ma, come dicemmo, sembra che Bottaro sia restio a scartare dolcetti. Almeno per ora e non certo per i soliti noti.

Per ora è una Sagra piccola, specie quella dell’Assessore. Ma non è detto che qualche altro stand si apra. L’arietta frizzante autunnale stimola sempre l’appetito. È risaputo.