Darsena di Trani: cosa poteva essere e non é stato. Una potenziale miniera d’oro lasciata lì a deperire negli anni. Ora che il malato é moribondo, la Politica finge di affannarsi intorno ad un letto pronto a svuotarsi del malato stesso, ma anche di tutte le aspirazioni e le possibilità che una Darsena in una Città del genere, quale è Trani, avrebbe potuto vivere da un’angolazione vantaggiosa per tutta la collettività, per il Comune di Trani, per un’amministrazione che ne avrebbe potuto fare motivo di vanto, ed invece, molto probabilmente, come un domani per i parcheggi a pagamento potrebbe far mangiare a quattro ganasce degli imprenditori privati. Ma vorrei capire, ora che se ne occupano pensosi e col ditino alzato, consiglieri comunali ed autorità di varia schiatta (nota il minuscolo) cosa hanno programmato o ideato, che strategie di rilancio hanno studiato, insieme ad assessori mai all’altezza ma molto ben retribuiti, per la Darsena di Trani, che nulla avrebbe potuto individuare alle realtà omologhe di altre città sul mare, con l’aggravante che la nostra Darsena era inserita in un contesto spettacolare, ricco di Storia e Tradizione, in un Porto che fa invidia al mondo per ambiente e sfondo. Gli “sfondati” della politica hanno invece portato la Darsena (basti pensare al mancato dragaggio, tanto per dirne una) ad una “secca” permanente, un deprezzamento ed una svalutazione da profondo rosso. Se avessero lavorato per qualche azienda privata, dinanzi a tale incapacità, i nostri politici sarebbero stati licenziati da un pezzo. Sarebbe bastato l’esempio della povera Darsena. Da potenziale miniera d’oro a discussione tardiva e fasulla tra incapaci
Darsena a fine corsa… dopo tanti treni (o scafi) persi…
Tardive preoccupazioni della politica
