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Oltre Sport: beffardo epilogo ai rigori nella semifinale scudetto, i rossoblu chiudono al quarto posto

La squadra tranese raggiunta nel primo match a tempo scaduto dal Venezia, che la spunta ai rigori e poi vince il titolo tricolore battendo Roma. Nella finalina stop di misura con Palermo

Determinazione e tanto coraggio non sono bastati all’Asd Oltre Sport per coronare il sogno tricolore nella Final Four del Campionato Nazionale di Powerchair Football, andata in scena ieri al Bella Italia EFA Village di Lignano Sabbiadoro. Soltanto la crudele “lotteria” dei rigori, per giunta protrattasi ad oltranza, ha negato alla compagine tranese allenata da Domenico Di Gennaro l’accesso alla gara decisiva per l’assegnazione dello scudetto. Un verdetto amaro, dunque, scaturito in fondo alla semifinale tanto avvincente quanto rocambolesca di fronte al Venezia Fc. In vantaggio al 40’ grazie ad una rete di Vincenzo Apruzzese, i rossoblu sono stati riacciuffati sull’1-1 dal quartetto veneto proprio nell’ultima azione utile dei tempi regolamentari (a ridosso del 4’ di recupero). Punteggio immutato al termine dei 10’ supplementari e qualificazione alla finale demandata ai tiri di rigori, tutti neutralizzati dai rispettivi portieri (Alessandro Ferri per Oltre Sport): si procedeva così ad oltranza, con il penalty decisivo di Simone Ranzato per la consegna del pass ai lagunari, poi laureatisi per la prima volta Campioni d’Italia a discapito degli ex detentori della Thunder Roma, battuti ai rigori nella finalissima per 3-1.

Nella finale per il terzo posto, invece, capitan Grande e compagni si sono inchinati di misura al Red Cobra Palermo, vittorioso 1-0 con la marcatura di Giovanni D’Aiuto nei primi minuti di gioco. Vani i tentativi rossoblu di riequilibrare il risultato nel corso della contesa.

“È stata una Final Four estremamente livellata, come certificano i punteggi di tutte le partite – commenta il presidente di Oltre Sport, Sante Varnavà – . Non ci piace far riferimento a concetti legati alla sfortuna, benché la rete subita dal Venezia in semifinale sia giunta a tempo scaduto. Avremmo dovuto mostrare più cinismo e concretezza in alcune fasi di entrambe le partite, si tratta di un aspetto su cui bisognerà continuare a lavorare sodo. È altrettanto doveroso riconoscere qualità e meriti delle nostre avversarie, capaci di esprimere un buon gioco. Rientriamo con il rammarico per il piazzamento finale, ma altrettanto consapevoli di possedere un’intelaiatura molto valida destinata a crescere attraverso l’impegno e il sacrificio di tutti i giocatori, sostenuti da società e staff tecnico”.

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