È andata bene. Davvero bene. Organizzazione, ritmi, incastri tra immagni, situazioni, Frecce Tricolori e “figure” disegnate con maestria.

Ragazzi, è dura per i detrattori a prescindere ma con Capodanno sono due. Due avvenimenti di grande impatto consecutivi, questo con fattore di difficoltà organizzativo ancora di più. Sono segnali positivi anche per il futuro, perché ci fanno capire che Trani forse, al netto degli annosi problemi, e degli ingorghi di ieri post manifestazione, normali per un evento con tanta partecipazione, sta finalmente maturando come città turistica ed in grado di attirare grandi masse di persone, pronte a frequentare la Città, godersela, spendere, viverla in ogni angolo. Finalmente tutti hanno avuto la dimostrazione che ampie zone di parcheggio esterno ( imposte, non a scelta, non opzionali come si tentò anni fa con un Park and Ride snobbato), ampie zone pedonali, godibilità della Città e ricavi delle attività possono coesistere. Quel che è giusto, è giusto. Le Frecce Tricolori hanno scaricato una scossa di adrenalina su tutti, accompagnata da una buona dose di emozione e credo siano piaciute anche a coloro che si professano di destra ( anche se magari non possono dirlo perché l’evento è stato organizzato da un’amministrazione di centro sinistra) poiché il guizzo e la passione per la velocità, la potenza, la tecnologia che regala spettacolo sono sentimenti tipicamente futuristi.

Che dire, con questo sottile filo rosso che collega il primo dell’anno a questa domenica di maggio, bisogna dirlo: Amedeo (ed organizzazione), promozione a pieni voti.