Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Raffaella Merra, vice segretario di Azione Trani:

«Spostiamo momentaneamente i riflettori all’edilizia, in particolare alle opere di urbanizzazione. Sull’argomento alcune domande sorgono spontanee al gruppo di azione Trani di cui sono il vicesegretario cittadino.

Quante imprese edili ad oggi devono al comune gli oneri per le opere di urbanizzazione?
Qual è l’intenzione dell’amministrazione comunale per poter recuperare tali somme?
Perché il comune prima di concedere l’agibilità e le autorizzazioni necessarie alla consegna degli immobili non pretende dalle imprese gli oneri di urbanizzazione visto che le stesse hanno già riscosso i soldi dagli acquirenti?

Domande a cui il gruppo politico a cui appartengo esige risposte chiare e concrete.
Infatti non vorremmo che il comune mettesse in atto prossimamente lo stesso accordo fatto proprio con una impresa edile debitrice.
Entriamo nel merito.

Il comune di Trani ha acquisito alcuni immobili a scomputo di un debito derivante dagli oneri di urbanizzazione dovuti da una impresa edile locale.
Uno scambio a nostro modestissimo parere non consono al debito dovuto dall’impresa in quanto il valore degli immobili è inferiore al debito reale.
Niente da eccepire all’impresa debitrice visto che con molto sacrificio ha voluto onorare e saldare la somma dovuta.
Da ridire invece è il comportamento del comune, e quindi del primo cittadino, che baratta gli oneri di urbanizzazione con immobili, come se di proprietà immobiliari non ne fosse già ben fornito. Infatti molte di esse si trovano in stato di abbandono e perfino nel dimenticatoio.

Non sarebbe allora più giusto incassare i milioni di euro di oneri non versati e di conseguenza rimpinguare le casse comunali anziché ricorrere a mutui con aggravio di interessi.
Ricordiamo che recentemente il “Comune” ha acceso due mutui per acquistare il cinema Impero e il Supercinema che comportano una rata di 105 mila euro all’anno per 30 anni.
Quindi da una spesa di circa 1.500.000 per l’acquisto dei 2 immobili ne pagheremo il doppio 3.000.000.) Ma il sindaco non era contrario ai mutui?
Forse gli eVoti gli hanno fatto cambiare idea?

Per evitare situazioni incresciose vi proponiamo di fare cassa ed evitare questo fenomeno di favoritismo e bloccare le successive licenze a costruire per quelle imprese che ad oggi non hanno ancora onorato il proprio debito (altrimenti che facciamo (“Garebelde saupe a chidde mette l’elte”).

E anche vero però che per giustificare il baratto lunedì 8 aprile 2024 in consiglio comunale sarà portato il seguente ordine del giorno:
Revisione ed adeguamento delle tabelle parametriche contributi oneri di urbanizzazione primaria e secondaria nonché aggiornamento dell’entità del costo di costruzione.
Infine concedetemi un’ultima domanda.

L’area dell’ex Hotel Royal è tutta di proprietà privata oppure una porzione del suolo e’ del Comune?».