E’ stata una grande vittoria quella di ieri sera della Juve Trani femminile per 82-72 contro il Basket Fasano. Nonostante la prestazione maiuscola della polacca Falenczyk, nonostante la cronica debolezza sotto i tabelloni, nonostante le tante palle perse, e soprattutto nonostante le tranesi si siano dimenticate di fare fallo prima che le brindisine scoccassero all’ultimo secondo il tiro da tre punti che ha portato al pareggio e ai successivi supplementari, la formazione bianconera è riuscita a prevalere al termine un incontro di 45 minuti tiratissimo.

Buona prestazione di squadra, buona difesa, ottima regia di Lorena Toscano, ma in particolare vorrei segnalare la prestazione dell’argentina Joana Belen Macello. Tiri da tre, entrate, difesa, rimbalzi, avversarie costrette a fare fallo (di cui molti non fischiati): Joana non si tira mai indietro, ci mette l’anima e si sacrifica per la squadra fino allo sfinimento, tanto che coach Totaro non può permettersi di farla riposare perché senza di lei la squadra cala nel rendimento.
E anche quando sul match cala lo spettro dei supplementari, dopo che la partita sembrava già vinta, Joana non si dà per vinta e con un tiro da tre ed una bella entrata fa capire che vittoria deve essere bianconera. Il paragone con il grande Diego Armando Maradona mi sembra calzare a pennello, e non solo per l’origine sudamericana: è una trascinatrice, una leader, un punto di riferimento per tutte le compagne, è quella che si carica sulle spalle la squadra nei momenti difficili, è l’ultima a mollare, anzi non molla mai.
E allora, come i tifosi argentini e quelli del Napoli cantavano “ho visto Maradona”, anche i tifosi tranesi posso cantare entusiasti, nella speranza che non accada che qualche club di seria A ci porti via il nostro gioiello albiceleste.
Tabellini:
La Sorsa 6, Macello 33, Filicka 4, Rossi, Gatta 4, Toscano 8, Lenzu, Uniti 17, Caputo 10, Amorese , Picca n.e., Sannicandro n.e.
Coach: Totaro, Ass.: Rasoli