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“La cura” secondo gli Architetti nell’ambito de I Dialoghi di Trani. Al via mostre ed installazioni

Le Architetture scavate di Pedro Janeiro a Palazzo Covelli il primo evento di tre giorni intensi di attività. Il programma

E’ la mostra fotografica dal titolo “Architetture scavate” tra disegno e fotografia dell’arch. Pedro Janeiro ad inaugurare le attività messe in campo dell’Ordine degli Architetti PPC della BAT nell’ambito dell’iniziativa de I Dialoghi di Trani. Una mostra in cui emerge forte proprio il rapporto con “La cura” tema di riflessione per questo anno della kermesse tranese.

«E’ un tema a noi architetti molto caro – ha spiegato l’arch. Azzurra Pelle, tesoriere dell’Ordine degli Architetti BAT – In maniera ancestrale noi iniziamo a immaginare, disegnare e progettare con la materia che per noi poi diventa architettura. Questo allestimento propone questa indagine che l’arch. Pedro Janeiro, da disegnatore profondo, esprime in quello che secondo lui è il rapporto o l’ambivalenza di questi due strumenti cari all’architetto e cioè il disegno e la progettazione. Ma soprattutto lui aggiunge un elemento e cioè la fotografia che indaga cogliendo l’attimo – ha concluso l’arch. Pelle – con più meditazione sui temi della cura della nostra materia e cioè l’architettura».

La mostra è stata presentata a Palazzo Covelli, dove sarà in esposizione, e sarà visitabile sino al 30 settembre: «Questo allestimento analizza alcuni particolari architettonici di strutture degradate – spiega l’arch. Vincenzo Bafunno tra i curatori della mostra – Però c’è un profondo rapporto con il disegno. Si analizzano temi su cui è necessario riflettere e su cui anche il disegno deve riflettere. Per esempi c’è il tempo che è un elemento che chi scatta una fotografia dovrebbe cogliere. Ma anche l’analisi del particolare in questo caso sono delle fessure, delle scrostature ovviamente di strutture degradate ed antiche».

L’occasione è stata propizia anche per presentare tutti gli eventi esterni e cioè mostre ed istallazioni, che l’Ordine degli Architetti BAT ha proposto nell’ambito de I Dialoghi di Trani: «Anche quest’anno, come da dieci anni a questa parte, l’Ordine ha voluto condividere questo percorso con I Dialoghi – ha ricordato l’arch. Azzurra Pelle – proponendo un proprio programma. Il tema è centrale la cura: per un architetto la cura è qualcosa di insito. Diverse sono le attività e gli eventi in corso distribuiti su tutta la città. In queste diverse zone ci saranno performance e degli allestimenti temporanei curati da architetti ed anche da artisti. Architettura ed Arte una fusione perfetta per prenderci cura di noi stessi».

Il programma è davvero molto ricco e sarà completato anche da momenti di grande riflessione a partire da questo pomeriggio (giovedì 21 settembre) con un evento dal titolo “La cultura del prendersi cura” a Palazzo Covelli a partire dalle ore 17. I saluti istituzionali saranno del Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC BAT Andrea Roselli e di Milly Corallo del direttivo de I Dialoghi di Trani mentre il dibattito si svilupperà attorno alla figura della Prof.ssa Guendalina Salimei dell’Università “La Sapienza” di Roma. Con la docente ci saranno anche gli architetti Anna De Palma e Dario Natalicchio componenti della commissione cultura dell’Ordine. Al via da questo pomeriggio anche le mostre e le installazioni. Si parte dalla Biblioteca “Bovio” dove ci sono i disegni dal vero ed il libro-catalogo dell’arch. Domenico Tangaro con il suo “Castel del Monte Memorie di Federico”. In Piazza Longobardi, invece, ci sarà “inCURiA” e la riflessione sulla città del collettivo di giovani architetti Be_Arch. La poetica dei luoghi nelle “Riflessioni di un molo” nell’area portuale di Trani a cura degli architetti Rossella Conversano ed Antonio Di Vittorio per arrivare poi alla mostra “TRAS-curati” con i relitti architettonici della BAT nella sala Trombetta della Biblioteca “Bovio”.

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