«Cara mamma […] nessuno merita un trattamento così, tu soprattutto, dopo quello che hai fatto per me e per la persona che ti ha tolto la vita. È stato doppiamente egoista, non ha pensato neanche a me». E’ quanto scrive in una lettera Francesca, la 17enne figlia della coppia scomparsa nella tragedia familiare di domenica sera a Trani. Parole commoventi pubblicate sui social e dedicate a sua madre. Lei che ha scoperto cosa era accaduto quella sera dando l’allarme. «Non puoi capire la disperazione ieri in villa, urlavo per strada la parola “mamma”, non mi interessava nessun altro in quel momento, neanche il soggetto appeso all’albero, solo a te cara mamma. […] Ti ringrazio per non avermi dato mai le chiavi di casa, se ti avessi vista lì a terra senza vita così ferita, non lo avrei mai superato e mi sarebbe rimasto impresso. Lo sai quanto eri speciale per me e viceversa, ce lo dimostravamo sempre. Io la tua ragione di vita e tu la mia». La giovane Francesca poi conclude così: «Ti chiedo solo di darmi la forza di andare avanti, in questo momento sono circondata da tante persone, ma sai tu soltanto mi bastavi. La mia rabbia è tanta, così tanta che ho deciso che quella persona non si meriterà neanche un manifesto, perché nessuno darebbe mai il triste annuncio di un assassino. Non posso spiegarmi tutto questo e non me lo spiegherò mai».

Anche l’Università di Bari ed il corso frequentato da Teresa hanno dedicato un pensiero alla 44enne. «L’università e il corso di Scienze della Formazione Primaria piangono la triste e violenta scomparsa della brillante studentessa, madre, educatrice, futura maestra e donna Teresa Di Tondo. Maestra Teresa vivi in noi, ogni nostro piccolo e grande traguardo sarà anche il tuo». Parole struggenti alle quali si uniscono i tanti messaggi di chi ha conosciuto Teresa apprezzandone la sua gentilezza, disposizione verso l’altro, la sua bontà. Sognava di diventare una maestra e nel frattempo metteva a disposizione il suo tempo come educatrice alla scuola “Baldassarre” di Trani, per conto di una cooperativa. Seguiva gli studenti con problematiche. Un sogno spezzato dall’orrore di una domenica sera come altre. «Non ci sono le parole adatte per descrivere la tragicità di questo evento – hanno scritto le compagne di corso di Teresa -. Ma ci sentiamo di dire qualcosa: l’amore, quello sano, ci rende liberi. L’amore aggiunge, non toglie. E tu, Teresa, avevi tanto amore da dare. La tua famiglia del 4° anno di SFP non ti dimenticherà».

Oggi a Trani una fiaccolata cittadina, organizzata da Comune e centro antiviolenza SAVE, per ricordare la 44enne.