Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma del consigliere comunale della Lega a Trani, Gianni Di Leo:

«Ogni cittadino tranese merita di coltivare i propri desideri e con la famiglia di sognare di raggiungere i propri obiettivi. Molti sono coloro che aspirano a cambiare abitazione per le più svariate esigenze, oppure trasferirsi in campagna, anche solo saltuariamente.
Per poter effettuare operazioni immobiliari, ovvero anche per questioni di necessità familiare, la gran parte dei nostri concittadini propende per la vendita di una propria unità immobiliare, soprattutto nel caso in cui intenda procedere ad un nuovo acquisto.

Accade purtroppo che per molti nostri concittadini, la vendita della loro casa non è possibile, a causa delle inadempienze della amministrazione del sindaco Bottaro, amministrazione di centro sinistra, quella che si professa vicina alle fasce deboli della popolazione. Chi sono in concittadini colpiti dalla inettitudine della politica e della burocrazia? Sono i proprietari di unità immobiliari di fabbricati realizzati in cooperative, con diritto di superficie su suoli assegnati in regime di edilizia residenziale pubblica. Da moltissimi anni la legge dispone che il Comune debba procedere a definire la conversione del diritto di superficie in diritto di proprietà, previo versamento di somme di danaro dovute da parte dei richiedenti, ove dovuto.

Alle richieste legittime dei nostri concittadini, il competente ufficio urbanistico comunale nella persona del Dirigente arch. Gianferrini normalmente risponde che siccome deve essere adottato in consiglio comunale un apposito atto amministrativo, non si può procedere e quindi i procedimenti “restano sospesi”. La sospensione amministrativa “sine die” per molti nostri concittadini equivale alla sospensione della loro vita, delle loro ambizioni, dei loro desideri o delle loro necessità. Questo semplice concetto sfugge a chi ci governa.

L’ultima legge che ha solo parzialmente modificato la materia della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà e’ del lontano maggio 2022: sono passati SEI mesi! Cosa si aspetta a portare in consiglio comunale la regolamentazione dovuta???
Perché ci riuniamo in consiglio comunale quasi sempre soprattutto per sanare i numerosi debiti fuori bilancio di questa amministrazione???

Intanto ci sono cittadini che si arrabbiano, diffidano il Comune ad adempiere al suo dovere e, verificata la sua inerzia, ricorrono al TAR depositando un ricorso per ottenere giustizia, chiedendo la nomina del “Commissario ad Acta“ E il Comune, che fa?? Che fa il Sindaco alias Assessore all’Urbanistica? Invece di far predisporre urgentemente al responsabile tecnico il dovuto provvedimento consiliare, dorme sonni tranquilli (?). Che fa il segretario generale alias responsabile del settore contenzioso?

Invece di evitare il contenzioso sicuramente perdente, stimolando, per il ruolo che ricopre, il dirigente ad adempiere, firma la determinazione dirigenziale n.1803 del 23/11/2022 per incaricare l’avvocato comunale a resistere al giudizio attivato al TAR dai sigg. Omissis + 43!!! È evidente che qui sono coinvolte decine e decine di famiglie!! Ma come è possibile tenere sulla corda decine di famiglie di nostri concittadini (e ci sono decine che non hanno i soldi per fare ricorso..), correre il rischio di far nominare un commissario ad acta sperperando denaro pubblico, e non consentire introiti nelle casse comunali??

A me sembra il festival dell’assurdo!! L’amministrazione è chiaramente incapace, è lontana dalle esigenze dei cittadini, è abbarbicata nelle stanze comode del potere e mentre si crogiola nella fiera della vanità mediatica, non ha alcuna praticità. Mi riservo di protestare con forza perché qui si gioca con la pelle dei cittadini».