Un percorso enogastronomico che dal porto giunge sino alla Cattedrale. “Calice di San Lorenzo” il 12 e 13 agosto torna a Trani, dopo il fermo causato dalle restrizioni della pandemia, e torna in una veste nuova che vede protagonista, insieme alle cantine del territorio circostante, anche una nutrita partecipazione di Cantine del Salento.

La conferenza stampa, moderata da Stefania De Toma nell’hotel Regia, ha descritto il senso e gli obiettivi di questa manifestazione, organizzata dalla Associazione Cibus Divinum presieduta da Davide Laraia. Fondamentali per la realizzazione dell’evento la collaborazione con la Città di Trani, con il Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia e la Confcommercio di Trani, nell’obiettivo comune di valorizzare il territorio, i produttori e consolidare un attrattore turistico che è anche un modello di sviluppo per l’economia.

«È facile fare cose belle a Trani, siamo fortunati ad avere una città bellissima – ha commentato l’assessore al commercio Leo Amoruso – ed è bello vedere questo coinvolgimento dei giovani nella organizzazione, per loro è una crescita culturale importante».

Il presidente della Confcommercio di Trani, Mino Acquaviva, ha sottolineato, invece, il ritorno positivo per l’economia del settore. Presente il sommelier Rudy Rinaldi, che sarà tra i protagonisti principali della due giorni. «Le degustazioni saranno abbinate ai cibi e potranno essere associate alle proposte dei due ristoranti che collaborano con l’evento, Peschef e Terradimare». E ha aggiunto, con convinto entusiasmo: «La manifestazione non è una delle tante manifestazioni sul vino, ma è la manifestazione per eccellenza sul vino, perché l’unica capace di coniugare storia, arte e produzione».

Le degustazioni inserite nel carnet che verrà fornito ai visitatori nella ormai tradizionale sacca insieme a un calice da vino, una busta di taralli (Tentazioni Pugliesi), prevedono anche assaggi di olio, altra eccellenza della Regione.

Per allietare la condivisione sono previsti momenti musicali: venerdì con “Gli zii di Milano”, gruppo folk ispirato alla tradizione dei cosiddetti “trani” nella Milano degli anni ‘50 e ‘60 e musica tradizionale e popolare tra taranta e pizzica per la serata di sabato.