Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma del centrodestra di Trani:

«Dalla denuncia politica all’azione amministrativa. Dopo il comunicato dei partiti di centrodestra di qualche giorno fa, in cui è stato chiesto un pubblico chiarimento relativo alle diverse e gravi denunzie pubbliche che provengono da esponenti di maggioranza e da ex amministratori pubblici, nonché relativamente allo stato di degrado della città, ai gravi problemi di pubblica sicurezza e di vivibilità sul territorio comunale, non si è fatta attendere la conseguenziale azione amministrativa.

E’ di ieri, infatti, il documento protocollato dai Consiglieri Gianni Di Leo, Andrea Ferri, Emanuele Cozzoli, Pasquale de Toma, Filiberto Palumbo, Michele Centrone, con il quale si invita il Sindaco Bottaro a rispondere davanti al Consiglio Comunale, e quindi all’intera città, alle interrogazioni relative agli episodi delle ultime settimane che hanno riguardato esponenti dell’amministrazione in carica, resi pubblici attraverso testate giornalistiche e social, nonchè alle dichiarazioni pubbliche rese da parte di esponenti di partito appartenenti alla maggioranza consiliare. Il documento è stato firmato anche dal Movimento 5 Stelle, rappresentato in Consiglio Comunale da Vito Branà.

I consiglieri di centrodestra, unitamente al Consigliere del Movimento 5 Stelle, considerata l’inerzia dell’Amministrazione nell’affrontare la situazione e nel prendere doverosa posizione a riguardo, onde chiarire i fatti denunciati e accaduti, nel rispetto del mandato dei cittadini e a tutela dell’intera consiliatura, hanno chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico, e che nell’ordine del giorno venga inserita anche la richiesta del Consigliere della Lega Gianni di Leo, protocollata in data 1/6/22, con cui si richiede l’istituzione di una apposita commissione di vigilanza, così come prevista dall’art. 16 del Regolamento di C.C. .

La richiesta, indirizzata al Sindaco Bottaro, al Presidente del Consiglio Comunale Marinaro e al Segretario Generale Lazzaro, è ulteriormente legittimata dall’art. 26 del Regolamento del Consiglio Comunale di Trani che dice: “il Presidente è tenuto a riunire il Consiglio Comunale quando lo richieda almeno un quinto dei Consiglieri.”

Noi riteniamo che chiarire i fatti sia preciso dovere del primo cittadino, quale ufficiale di governo e a salvaguardia degli interessi generali della nostra città».