È brutto da dire ma a Trani per colpa del Covid pure i fuochi a mare sono diventati materiale degno di questa rubrica. In attesa che la situazione un giorno si sblocchi, magari con una sorpresa a Capodanno… siamo costretti a parlare di questa tradizione in questa rubrica, perché fuochi a Trani in occasione delle festività non se ne sono visti da due anni a questa parte…

Il Festival dell’arte pirotecnica organizzato dall’associazione Incanto con Cristoforo Todisco, i tre fuochi di una volta Di Sant’Anna (i più belli). La competizione dei fuochi per la Festa patronale di San Nicola; i fuochi della Madonna del Carmine che aprivano l’estate; gli ultimi, quelli dei Santi Medici; e ancora: i fuochi in passato sparati dalla Lega navale con tutte le cartucce che finivano sul Fortino ed il giorno dopo le si andava a vedere salendo con la bici ed evitandole perché come ci dicevano gli adulti: “Non si sa mai che ce n’è qualcuna inesplosa tra micce e materiale vario; i fuochi all’una di notte la sera di San Nicola pagate dai giostrai perchè la gente rimanesse in giro fino a tardi. Le chiamate ed i finali, le attese e le folle sul braccio, pronte a scappare in caso di serata ventosa per cui i pezzi di carta infuocata arrivavano addosso. Ricordi, per ora, aspettando che tutto torni come prima.