Continua il nostro viaggio a ritroso tra i grandi professionisti che hanno scritto la storia del Lavoro della nostra città.

Oggi vi parliamo di un grande personaggio della storia della Sanità tranese: Pietro Grilli, classe 1924, ginecologo e profilo professionale elevato, amico di tutti, carattere gioviale, la battuta sempre pronta.

Andò a studiare ed a formarsi come medico a Torino, specializzandosi in ostetricia e ginecologia. Il ritorno a Trani, innamorato com’era della sua città e su pressione dei genitori, probabilmente lo avrebbe messo in conto comunque.

Decide dunque che deve andare così: mettere le proprie competenze e professionalità acquisite in anni di studio, al servizio di Trani, del suo territorio, della sua Sanità, quando questa ultima era praticata a 360 gradi, in quanto supportata da un vero ospedale.

E da qui comincia la storia professionale di Pietro Grilli. Il suo nume tutelare, la Provvidenza ed Ippocrate stesso premiano la sua scelta “tranese”. Al San Nicola Pellegrino è subito protagonista: primo Primario di Ginecologia e Ostetricia, “fa nascere mezza Trani”, come si dice in gergo da queste parti ed è amatissimo dai suoi concittadini e amici.

Col il “premio” professionale tranese, c’è anche quello affettivo: conosce sua moglie, con un matrimonio riuscitissimo e amore a prima vista. Da fidanzati il padre di lui pretende che i due escano accompagnati dallo zio Germano (altri tempi, altri amori). Pietro è un uomo che vive di passioni. Tra queste c’è quella per la fotografia. Un safari in Kenia con l’amata moglie è l’occasione ulteriore per renderlo un uomo felice e per dare libero sfogo a questa sua espressione artistica.

La vita scorre leggera, tra amore e lavoro, anche se i sacrifici non mancano ed è un’esistenza ricca di soddisfazioni e successi per il “patriarca” dei ginecologi tranesi.

Nascono quattro figli, tra i quali Gianni è l’unico a raccogliere l’eredità professionale del padre. Tra la prole c’è anche Mario, oggi apprezzato avvocato con la passione per la musica (fa il dj ed il popolo social lo conosce per lo slogan “fate suonare Mario Grilli”). E ricordiamo anche gli altri figli: Francesco, anche lui avvocato e Bianca.

Il reparto di Ginecologia tranese si rafforza e comincia a diventare ciò che poi tutti avrebbero apprezzato: un’eccellenza anche al di là delle mura tranesi.

Ad affiancare il dott. Grilli c’è la signorina Simone, anch’essa molto conosciuta ed apprezzata nel ruolo prezioso di ostetrica. Poi arriveranno gli altri responsabili, dopo di lui: il dottor Del Giudice, di cui tutti ricordano la moglie americana, il dott. Avantario, che diventerà sindaco.

Ma tra le passioni di Pietro ce n’è pure una cattiva: le sigarette. Porta sempre con sé un pacchetto di Marlboro rosse. Le fuma con avidità, ne fuma tante. Troppe. Ma il lavoro continua, intenso, instancabile. Nei periodi di ferie Pietro si dedica alla numerosa famiglia e si fa sostituire dal dott. Elifani, altro “asso” della Sanità tranese.

Ma Pietro non molla quella passione cattiva, che gli gioca molto probabilmente il peggior brutto scherzo della sua vita: nel 1984 si ammala per un tumore ai polmoni. Deve lasciare anzitempo il lavoro. Fa sedute di chemioterapia in Francia, perde tutti i capelli, non il sorriso e la voglia di ridere e scherzare. Non si abbatte: continua a frequentare gli amici ed a ballare alle loro feste, anche se non si regge più in piedi.

Il 12 luglio 1985 se ne va, compianto da tutti e con quel sorriso sornione e accattivante che l’aveva sempre accompagnato.