«Come tutti i tranesi sanno, l’attuale Sindaco di Trani ha sottoscritto protocollo d’intesa per cedere alla A.S.L. BAT il Monastero degli Agostiniani in piazza Gradenico, sta cedendo la ex discarica comunale ad A.GE.R per farla diventare il ricovero del “concentrato del percolato” di mezza Puglia, e ha ceduto Palazzo Carcano alla Agenzia del Demanio per completarne il restauro ed ampliarlo. In quest’ultimo caso la giustificazione addotta dal Sindaco è stata la necessità della Agenzia del Demanio di dover possedere l’immobile per poter spendere le proprie risorse ministeriali, i famosi 13 milioni di euro, cifra enorme quasi paradossale». Scrive così, in una nota, il consigliere comunale della Lega Trani Gianni Di Leo.

«E’ notizia di questi giorni che il consiglio comunale di Bari ha deliberato in merito alla acquisizione A TITOLO NON ONEROSO del Teatro Margherita e dell’ex Mercato Ittico in Piazza Ferrarese, che passeranno in proprietà dall’Agenzia del Demanio al Comune di Bari.
Ricordo a me stesso che l’Agenzia del Demanio ha investito non molti anni fa non poche risorse economiche nel restauro sia del Teatro Margherita e sia dell’ex Mercato Ittico.

E allora, come funziona? Come mai due procedure così diametralmente opposte?
Da un lato l’Agenzia del Demanio mi sembra un Robin Hood al contrario: prende dai poveri e regala ai ricchi. Dall’altro lato abbiamo un Sindaco evidentemente debole e poco incisivo, solo attento alla immagine pubblica attraverso l’utilizzo della stampa e dei media locali per i proclami “farò-faremo”.

Infatti la cessione gratuita del Teatro Margherita e dell’ex Mercato Ittico dall’Agenzia del Demanio al Comune di Bari giunge dopo un percorso amministrativo attivato dal sindaco di Bari, che ha coinvolto anche il Ministero e la Regione Puglia, finalizzato alla valorizzazione dei beni. Per onestà intellettuale, quindi, meriti al Sindaco di Bari che si è dimostrato interlocutore autorevole.

Altrettanto non si può dire per chi ci amministra “dilapidando” il patrimonio accumulato dalle precedenti generazioni di tranesi. Ci riserviamo comunque di affrontare la vicenda con i nostri rappresentanti politici nazionali e regionali presso l’Agenzia del Demanio, la quale acquisisce gratuitamente un immobile nella (non per colpa dei cittadini) sottomessa Trani, mentre dopo aver speso milioni di euro cede gratuitamente due immobili alla autorevole città di Bari».