«Non potremmo pensare ad un titolo migliore per descrivere quest’amministrazione di pseudo centro-sinistra. Mutuando anche la riflessione di un noto esponente della maggioranza, il Consigliere Amoruso, il decadimento di questa giovane amministrazione da un anno a questa parte (praticamente da quando si sono insediati) è sotto gli occhi di tutti; così come il conseguente decadimento della Città. E se lo dice uno della stessa maggioranza, come non fidarsi?!». E’ quanto si legge in una nota a firma di Felice Corraro, Consigliere Comunale di Italia in Comune Trani.

«In particolare questa Giunta, tolto magari un elemento, uno, è lo specchio dell’incapacità e della futilità con la quale si amministra la Città. Tra un selfie ad un inaugurazione ed un pranzo a sessanta metri dal suolo (sarebbe bene tornassero un po’ con i piedi per terra ad occuparsi dei problemi della Città e dei Cittadini), tutto scorre. Scorrono le insicurezze delle famiglie che passeggiano con i propri bambini dovendo stare attenti a scansare risse fra baby gang, parcheggiatori abusi e le coltellate fra extracomunitari per l’accaparramento di un posto abusivo per le bancarelle (sì, avete letto bene, abusivo). Ci chiediamo dove sia l’Assessore alla Polizia Municipale, dove siano i controlli e la tutela della legalità?! Se lo chiedono anche le famiglie esasperate! È trascorso ormai un anno e l’Assessore in questione continua a sonnecchiare beatamente. Intanto in Via Papa Giovanni XXIII e in Via Superga continuano a verificarsi incidenti gravi e, nonostante le nostre sollecitazioni e richieste, anziché installare i dissuasori hanno pensato bene di dare una mano di vernice (Sic!).

Bisognerebbe pensare ad una sorta di tutela politica ed amministrativa per l’Assessore Rondinone perché così non si può andare avanti. La Città soffre ed i cittadini si sentono abbandonati a loro stessi. Quegli stessi cittadini sedotti ed abbandonati durante la campagna elettorale a cui vengono ancora propinate immagini fantasiose da parte dell’Assessore alla pubblica istruzione ed edilizia scolastica (altra punta di diamante dell’amministrazione) che prometteva il recupero funzionale della Scuola Papa Giovanni XXIII attraverso la candidatura ad un bando, salvo poi essere evidente informata da qualcuno che per candidare un immobile ad un bando è necessario un progetto esecutivo (siamo a questi livelli, ariSic!) e fare marcia indietro. Sulla cura e la tutela del verde e sulla raccolta differenziata meglio stendere un velo pietoso, o meglio, uno strato di seccatutto.

Sindaco il rodaggio è finito da un bel pezzo e otto noni della sua Giunta si sono dimostrati incapaci di fornire le risposte alle pressanti e sacrosante necessità della Città. Lo gridano a gran voce i cittadini e perfino i consiglieri della sua stessa maggioranza. Siamo ancora in tempo, interrompa la siesta e si circondi di persone capaci di mettere in campo programmazione ed azioni concrete per far tornare la nostra Città ai livelli di qualità della vita e dei servizi che i nostri cittadini meritano».