«Il 19 ottobre 2020 è partita, su tutto il territorio comunale della città di Trani, la raccolta porta a porta. Come tutti i cambiamenti è importante il tempo, ed è importante anche programmazione e collaborazione tra Istituzioni, associazioni e cittadini. I dati, scaricabili dal sito dell’Osservatorio Rifiuti Regione Puglia Regionale (sit.puglia.it), sono positivi e ve li riportiamo di seguito». E’ quanto si legge in una nota a firma dell’associazione ambientalista 3Place.
«A Ottobre 2020 la quota di rifiuti differenziati sale già di 6 punti percentuali, rispetto al mese precedente, arrivando al 39,66%. A Novembre si tocca il 78,59% di raccolta differenziata; mentre a Dicembre viene raggiunto il picco record pari al 79,86%. Mentre il dato di Gennaio 2021 è del 78,01%. Giusto per dare un termine di paragone, nell’intero anno 2019, quando non c’era la raccolta porta a porta, era stata registrato il 25,87 % di raccolta differenziata. Non meno importante, anche se il dato sarebbe da analizzare su un intero anno di raccolta differenziata, è la riduzione di rifiuti RSU totali prodotti in un anno: infatti nel 2020 sono stati registrati 27.129.265 kg di RSU, il dato piu’ basso da quando i dati vengono registrati su portale SIT. E’ dal 2015 che non si scende sotto il muro delle 28.000 tonnellate (27.909.146 kg).
Anche il dato di RSU totali prodotti nel mese di Gennaio 2021 è in riduzione: 1.871.600 kg rispetto al dato di Gennaio 2020, 2.325.700 kg. Trani supera anche le altre due città che compongono la BAT: infatti Trani con il 79,86% di differenziata nel mese di Dicembre 2020, è ben al di sopra dei picchi massimi registrati dalla città di Andria, che si era fermata al 70,57% nel Novembre 2012, e dalla città di Barletta che registrava il 74,04% nel Dicembre 2014. Sicuramente un comportamento virtuoso da parte dei cittadini Tranesi, che si spera continui su tali livelli. Importante è anche l’impegno di associazioni come Legambiente Trani
che, già mesi prima dello start del porta a porta, aveva iniziato una campagna di sensibilizzazione volta appunto a spiegare l’importanza di questa tipologia di raccolta.
La raccolta differenziata ricordiamo porta a ridurre i rifiuti che finirebbero in discarica come indifferenziato, terminando il proprio ciclo di vita. La raccolta differenziata porta a dare una seconda vita a tutti quei rifiuti RSU che finiscono invece nella filiera differenziata, riducendo così anche l’estrazione di materie prime che sarebbero dovute servire alla produzione di nuovi oggetti. La raccolta differenziata che quindi aiuta a salvaguardare il nostro Pianeta, il nostro Futuro, la nostra Salute».




































