Home Attualità “Non abbandoniamo i ragazzi che lavorano nella ristorazione”, quell’appello giusto di Nicola...

“Non abbandoniamo i ragazzi che lavorano nella ristorazione”, quell’appello giusto di Nicola Nenna

In attesa della cassa integrazione, tenere "agganciato" il personale

Nicola Nenna è un ragazzo che è partito da zero. Chi più del sottoscritto può confermarlo, essendo stato suo prof, ed avendo visto tutti i passaggi della sua carriera di ristoratore. È uno che ha imparato dal suo prof, come tanti altri ex allievi, ad essere schietto: pane al pane, vino al vino. E sta bene così. È un ragazzo che ha fatto la gavetta, quella vera, quella dura e man man ha imparato a stare al mondo, in mezzo a quella specie di giungla, che è la nostra società.

Ma Nicola ha imparato ad usare la testa, ma soprattutto il cuore. Un cuore grande stavolta più che mai. Me ne sono reso conto leggendo il suo appello su FB di ieri. Un post che sostanzialmente invita i suoi colleghi ristoratori (lui è titolare del noto locale nel centro storico di Trani ” Cottura Media”) a non abbandonare nella disoccupazione totale, il proprio personale, quella schiera di giovani, che ha costituito sempre il cuore della squadra di un ristorante, in attesa che arrivi la cassa integrazione, che a causa della burocrazia, richiede tempi lunghi.

La proposta di Nicola è quella di mantenere occupati i ragazzi, almeno per una o due ore al giorno, per pulizie, risistemazione delle merci e delle “carte” del menù e dei vini. Si permetterebbe così di consentire a quei giovani, tra camerieri, aiuto cuoco, lavapiatti, di guadagnare qualcosa e di gratificarli per le volte che si sono dimostrati fedeli alla “squadra”.

Approviamo a pieni voti l’appello di Nicola Nenna (10 nella pagella extra di questa settimana) e invitiamo gli altri ristoratori a metterlo in atto.

Exit mobile version