Il giorno dopo l’addio di Danilo Quarto alla proprietà della United Sly Trani, passata nelle mani del papà Nicola a quattro mesi dall’arrivo in città, è quello della rabbia dei tifosi: in circa 300, coordinati dai gruppi organizzati Irascibili e Veterani, si sono dati appuntamento all’esterno dello stadio comunale con fumogeni, striscioni e cori di protesta: “Trani merita rispetto” il messaggio unico all’indirizzo della proprietà.

Sul dietrofront di Quarto è intervenuto con un post sulla propria pagina Facebook anche il sindaco Amedeo Bottaro: «Se si sbaglia si chiede scusa, se ci sono delle regole vanno rispettate. Saremo inflessibili. Ai tifosi e alla città dico che non faremo passare sotto silenzio quanto accaduto e che gli investimenti nella riqualificazione dello stadio andranno avanti comunque». Rialzarsi è l’imperativo dei tifosi tranesi.

La prima richiesta è quella dell’immediata restituzione delle quote per gli abbonamenti già sottoscritti. In attesa di capire se e come la squadra parteciperà al campionato, l’amarezza è la componente prevalente nella tifoseria.