Il presidente Michele Emiliano questa mattina ha partecipato in Prefettura a Bari alla Conferenza regionale delle Autorità di pubblica sicurezza pugliesi sull’andamento dell’emergenza epidemiologica da Covid19. Un incontro nato dalla richiesta del presidente Emiliano di affrontare il tema dei controlli sul rispetto delle normative anti Covid19 in Puglia.

«La Regione Puglia – ha detto Emiliano – ha stabilito le regole insieme alle altre regioni italiane per far funzionare il Paese dopo il lockdown. Ci sono delle linee guida nazionali e regionali per le riaperture. Ma la Regione non ha il potere di controllo, il potere di controllo spetta alle Forze dell’ordine, ai Prefetti, ai Questori e ai Sindaci. Oggi abbiamo fatto un briefing dal quale è emerso che i controlli ci sono, sono efficaci, ma è altresì necessario intensificarli. Soprattutto sulle spiagge libere, sulla movida, su tutti quei luoghi dove non c’è un controllo specifico, dove non siamo in condizione di vedere se qualcuno ha la febbre, ha la tosse, non abbiamo l’elenco di chi entra e di chi esce, perché avere questi dati, verificare se qualcuno ha dei sintomi e avere il nominativo di chi frequenta un posto, è l’elemento di prevenzione più importante. Quindi abbiamo messo a disposizione, da parte della Regione Puglia, tutte le risorse anche di tipo economico per sostenere i Comuni e le Forze dell’ordine, nell’esercitare i controlli che purtroppo noi come Regione non possiamo fare. La riunione è andata molto bene, ringrazio il Prefetto di Bari che ha coordinato tutti i Prefetti della Puglia, ringrazio le Forze dell’ordine. Stiamo riesaminando tutte le esperienze che abbiamo fatto in questa prima fase, perché il punto di maggiore pericolosità che avremo, comincia con la riapertura della vita dopo le vacanze, comincia con la riapertura delle scuole, trattandosi di ambienti al chiuso, e noi dobbiamo fare in modo che il virus circoli il meno possibile, lo dobbiamo isolare in maniera assoluta».

«Abbiamo fatto tre cose fondamentali come Regione Puglia: la convenzione con le Forze dell’ordine per farci aiutare nelle indagini epidemiologiche, significa andare a bloccare subito e mettere in quarantena tutti i contatti stretti di chi è risultato positivo. Secondo: abbiamo acquistato una macchina per fare 10mila tamponi al giorno che si aggiunge alle strumentazioni già attive e che porterà la capacità della Regione Puglia ad oltre 15mila tamponi al giorno. Terzo: abbiamo aperto una fabbrica di Dispositivi di protezione individuale, prodotti dalla Regione Puglia, che potranno essere, in caso di bisogno, distribuite a Forze dell’ordine, personale sanitario e di protezione civile. Non avremo più penuria. Questa fabbrica pubblica di mascherine chirurgiche, FFP2, FFP3 anche con valvola e Dpi è l’elemento di maggiore sicurezza che avremo nella seconda ondata del Covid che arriverà in autunno. Oggi non c’è nessuna emergenza specifica in Puglia  – ha spiegato Emiliano al termine della riunione – le cose dal punto di vista epidemiologico vanno come noi prevedevano che dovessero andare. La richiesta alle Prefetture di aumentare gli sforzi per intensificare i controlli serve a rassicurare la popolazione ed evitare che qualcuno abbassi la guardia. Proprio adesso la guardia deve essere altissima. La Regione è disponibile a sostenere questi sforzi in ogni modo».

«Quello che abbiamo fatto – ha detto il prof. Pierluigi Lopalco, responsabile del Coordinamento epidemiologico della Regione Puglia, che ha partecipato alla riunione in Prefettura – è dare concretezza a quello che fino ad oggi molti hanno concepito come uno slogan, cioè: dobbiamo convivere con il virus. C’è un virus che circola, che all’inizio dell’anno ha creato una crisi importantissima. Noi adesso questo virus lo conosciamo, sappiamo come gestirlo. Dobbiamo trasformare quella che fino a ieri era un’emergenza sanitaria in quella che è la normale, ordinaria amministrazione di una epidemia. Su questo noi siamo pronti. Oggi in Prefettura abbiamo parlato di controlli e di regole. Le regole ci sono, abbiamo regolamentato davvero ogni attività, i controlli devono essere intensificati. Abbiamo anche avuto i numeri e sono dei numeri impressionanti, perché sono migliaia i controlli che le Forze dell’ordine hanno fatto nelle scorse settimane e continuano a fare. Il mio appello personale e accorato è quello di ristabilire una forte alleanza fra il cittadino pugliese, un cittadino maturo che deve rendersi conto che dobbiamo continuare a vivere convivendo con questo virus, e lo Stato e la Sanità. Noi dobbiamo fare la nostra parte, il cittadino deve fare la propria parte. Le regole sono sempre quelle: cerchiamo di stare distanti, cerchiamo di indossare la mascherina quando siamo in presenza di altri sconosciuti e soprattutto nei luoghi chiusi e laviamoci le mani. Ricordiamoci l’altra importantissima regola: con la febbre si sta a casa. Purtroppo noi abbiamo avuto degli importanti focolai causati da persone che sono andate in giro e persino a lavorare con la febbre. Questo oggi non è ammissibile».