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Incendio a La Vetta dei Divi: al vaglio l’ipotesi di tentata estorsione per l’ex patron Vito Mastrogiacomo

Nuova accusa oltre che di incendio doloso, l'uomo è ancora ricoverato al "Dimiccoli" di Barletta

Potrebbe essere accusato anche di tentata estorsione aggravata, oltre che di incendio doloso, il 78enne Vito Mastrogiacomo, ex proprietario del centro turistico che porta il suo nome, in Località Ponte Lama, a Bisceglie. È quanto emerge dalle indagini, coordinate dal magistrato della Procura di Trani, Giovanni Lucio Vaira, in merito al rogo che, due giorni fa, ha distrutto parte della sala ricevimenti “La Vetta dei Divi”, annessa alla storica discoteca Divinae Follie, oggi DF.

L’anziano, in stato di arresto, è tuttora ricoverato in condizioni stabili, presso l’ospedale “Dimiccoli” di Barletta, sorvegliato dai Carabinieri. Secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stato lui ad appiccare l’incendio, partito da uno degli uffici presenti nella struttura, dove pare che l’uomo risiedesse da quando il complesso ricettivo è finito in curatela fallimentare, nel 2015.

Parte della struttura è attualmente gestita da una nuova società che si è aggiudicata la concessione in uso del locale per un periodo di due anni, rinnovabili sino alla vendita all’asta di tutti gli immobili.

In base a quanto venuto fuori in questa prima fase delle indagini, l’uomo, che viveva ancora nello stabile per concessione della curatela fallimentare, era stato invitato più volte a lasciare il centro, prossimo alla riapertura per la stagione estiva.

Messo a strette, il 78enne avrebbe così deciso di realizzare il suo piano di vendetta, dando alle fiamme l’ufficio.

Il fuoco si sarebbe propagato rapidamente, bruciando mobili e suppellettili e arrecando seri danni alla struttura.

L’inaugurazione della sala ricevimenti, in programma giovedì, è stata rimandata mentre la discoteca riaprirà regolarmente sabato 18 luglio.

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