“Samara Challenge”, il gioco sta sfuggendo di mano

Le apparizioni della bambina-fantasma paralizzano il traffico e creano disordini ad Andria e Trani

Un calcio alla razionalità. Quando psicosi e stupidità prendono il sopravvento, è facile cadere nella violenza. La scena che avete appena visto, ripresa con un telefonino, riguarda una delle tante apparizioni di Samara, la bambina protagonista del film horror “The Ring” e di un fenomeno che ormai è sempre più dilagante. Lo hanno ribattezzato “Samara Challenge”: il simpatico di turno, vestito con una tunica bianca e una parrucca di lunghi capelli neri che coprono il viso, si diverte a terrorizzare i passanti che incontra per strada. Uno scherzo che, a quanto pare, sta sfuggendo di mano e i sempre più frequenti avvistamenti della bimba-fantasma, più che spaventare o meglio ancora divertire, stanno generando il caos.

È successo ieri sera ad Andria, dove la notizia dell’apparizione di Samara ha attirato centinaia di persone, intorno alle 20, nei pressi di Largo Torneo. Risultato: traffico in tilt, nell’ora di punta, in via Trani, via Bisceglie e in altre arterie principali del centro e gruppi di ragazzi in pellegrinaggio lungo i binari della ferrovia per la curiosità di incontrare l’inquietante ragazzina. Sul posto è stato necessario l’arrivo di Carabinieri e Polizia Locale per riportare, dopo diverso tempo, tutto alla normalità. E scene simili si sono viste anche in altre punti della città, come piazza Duomo e il Parco Rosa in zona via delle Querce.

Stessa storia a Trani, dove la presunta presenza della bambina vestita di bianco ha fatto radunare quasi 500 persone, tra giovani e adulti, davanti al Liceo De Sanctis, creando problemi di ordine pubblico e richiedendo l’intervento delle Forze dell’Ordine.

A differenza dei primi episodi, il fenomeno tuttavia sembra aver cambiato forma: le apparizioni, da sporadiche e casuali, adesso vengono programmate sui canali social dalla Samara di turno, che preannuncia luogo e orario dell’appuntamento. Il tam tam delle chat poi fa il resto, attirando centinaia di persone, spinte dalla voglia di immortalare la ragazzina con i telefonini e creando non pochi disagi.

Insomma il gioco non fa più ridere e rischia di diventare pericoloso per gli stessi autori degli scherzi, minacciati sul web nel migliore dei casi o malmenati, se va male, da chi ha poco senso dell’umorismo. Meglio riporre parrucca e tunica bianca nel cassetto e aspettare tempi migliori: magari Carnevale, quando le maschere che vanno in giro per strada non fanno spaventare e soprattutto arrabbiare nessuno.