Impianto di percolato, Trani#ACapo: «Vogliamo i fatti, basta con le chiacchiere»

Impianto di percolato, Trani#ACapo: «Vogliamo i fatti, basta con le chiacchiere»

La nota di Antonio Procacci e i consiglieri comunali Procacci e Cinquepalmi

«Per usare un espressione tanto cara ad Emiliano, sono solo carichi a chiacchiere». Così Antonio Procacci, leader del movimento Trani#ACapo, commenta le parole di Bottaro sul mega impianto di percolato previsto a Trani dalla Regione.

«Leoni sui social e sulla stampa, yes man al cospetto del Governatore – prosegue Procacci -. Nel 2015 Bottaro sbandierava una grande amicizia con Emiliano, ma è evidente che si trattava di un inganno elettorale. Hanno preso in giro i tranesi facendo credere loro che un’amministrazione comunale di centrosinistra e un governo regionale di centrosinistra avrebbero fatto volare Trani. E invece Trani continua a cadere in picchiata. L’ospedale è stato definitivamente affossato, la discarica è nelle stesse condizioni in cui era nel 2015, non abbiamo ricevuto dalla Regione nulla di significativo. Anzi no: vogliono “regalarci” il percolato dell’intera Regione, vogliono cioè continuare a farci essere la pattumiera della Puglia, come è successo negli ultimi 10-15 anni. E in tutto questo Bottaro cosa fa? Chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere».

«Se vogliono davvero fermare lo scellerato progetto della Regione”, aggiunge il consigliere comunale di Trani#ACapo Maria Grazia Cinquepalmi, “devono impugnare dinanzi al Tar la delibera regionale. Non c’è altra strada. E il problema è che lo devono fare presto, perché tra poco più di un mese quella delibera non sarà più impugnabile e quindi, con buona pace dei tranesi, la Regione potrà portare avanti l’opera».

«La verità – aggiunge Aldo Procacci, capogruppo di Trani#ACapo – è che si sono svegliati tardi, hanno capito solo da qualche giorno che stavano subendo l’ennesima beffa dal governo regionale amico. Ricordo ancora quando in Consiglio comunale, dai banchi della maggioranza, difendevano questo assurdo progetto. Ora hanno cambiato idea, hanno capito che le nostre proteste avevano un fondamento. Meglio tardi che mai, ma ora bisogna agire, con atti concreti, ufficiali».

L’invito vale anche per i consiglieri regionali Santorsola e Mennea. «La politica dei comunicati stampa va bene per gettare fumo negli occhi ai cittadini – conclude Antonio Procacci -. Siedono in Consiglio regionale, sono parte integrante della maggioranza che sostiene la Giunta che ha approvato il piano redatto dall’Ager. Chiedere a mezzo stampa l’annullamento della delibera di Giunta non basta. Men che meno chiedere le dimissioni di Grandaliano. Minaccino l’uscita dalla maggioranza e diano per iscritto un ultimatum ad Emiliano se vogliono davvero ottenere e dimostrare qualcosa. Altrimenti sono chiacchiere, come al solito».