Il Giubileo della Misericordia si avvia ormai verso la sua conclusione. Alcuni eventi particolarmente importanti, comunque, segnano questa ultima fase della celebrazione e tra questi il «Giubileo dei Carcerati» a San Pietro.
Alcuni detenuti hanno preso parte alla cerimonia nella Basilica vaticana ieri, 6 novembre. Il Papa Bergoglio ha voluto che nella Basilica di San Pietro, durante la celebrazione della messa, fossero presenti proprio i carcerati non solo d’Italia ma di tutto il mondo. Il numero dei detenuti presenti è stato di circa un migliaio.
Per la prima volta dunque è stato concesso a un grande numero di detenuti provenienti da varie parti d’Italia e di altri Paesi, di essere presenti nella basilica di San Pietro per vivere il proprio Giubileo con Papa Francesco. Papa Francesco ha sempre mostrato attenzione per le carceri e i detenuti, come dimostrato nei suoi viaggi apostolici in cui ha ripetutamente visitato le carceri per lasciare ai detenuti un messaggio di vicinanza e di speranza. Il gruppo più numeroso è giunto dall’Italia con cui, fin dai primi mesi del Giubileo, si è potuto realizzare un’attiva collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero di Grazia e di Giustizia, unitamente all’Ispettorato generale dei Cappellani. Questa fattiva collaborazione ha permesso che i detenuti di tutte le categorie di essere a San Pietro: minori, persone in alternativa al carcere sul territorio, persone in detenzione domiciliare e detenuti definitivi con condanne diverse.
Proprio grazie alla collaborazione con il Ministero di Giustizia, è stato concesso a sei detenuti di svolgere servizio come volontari del Giubileo. Un’esperienza intensa vissuta da tutti con spirito di genuino impegno e responsabilità.
Dalla Puglia sono partiti 48 carcerati, accompagnati da alcuni cappellani e volontari. Don Raffaele Sarno, cappellano del carcere di Trani ha detto: «Una splendida esperienza, i detenuti con cui ho parlato sono molto contenti, non vedono l’ora di partire ma soprattutto di incontrare il Santo Padre».




































