È andata esattamente come dovrebbe andare la presentazione di un libro. Una sola differenza, la strada era gremita di gente, la libreria pure. Un fatto strano a Trani.
Nessun tafferuglio, nessuna bottiglia rotta, nessuno scontro, nessun insulto.
Una pacifica presentazione di un libro.
La libreria, già dalle 17.00, è stata “invasa” da giovani e giovanissimi “compagni” della fazione di sinistra, giunti non solo per partecipare alla presentazione del libro ma anche per evitare che venisse interrotta.
Alle 18.00 un corteo di giovani di Forza Nuova sono giunti muniti di bandiere e di uno striscione: “Brigatisti a Trani? Solo in via Andria 300!”.
E nel mezzo tanta polizia, ispettori e persino una camionetta.
Ma come si dice: «Tanto rumore per nulla».
Grande assente il consigliere della polemica, Raimondo Lima e tutti quelli che con forza, in tutti questi giorni, hanno animato il dibattito su facebook, inneggiando al “cattivo gusto” dei librai di invitare un ex brigatista a presentare il libro “Compagna Luna”, dopo il rifiuto di vendere invece il libro si Riina jr.
Un acceso dibattito all’interno, una Balzerani che non si è sottratta, una donna pregna di storia perché la storia l’ha fatta, nel bene e nel male e che non si è nemmeno lontanamente stizzita per chi le ha fatto notare che gli anni ’70 sono stati anni di morte.
Ha risposto con forza Barbara Balzerani alle critiche che le sono state mosse durante il dibattito: «Una storia che per i numeri coinvolti, per gli anni che riguardava è una storia che va capita. Bisogna comprendere la ragione per cui un paese del primo mondo ha consentito un fenomeno simile. Bisogna conoscere le persone che hanno reso possibile questa tipologia di militanza. Bisogna studiare e capire».



































