Inchiesta appalti “Sistema Trani”: chiesto processo per ex sindaco Riserbato e 15 amministratori

Sono accusati di peculato, truffa, concussione, falso e associazione a delinquere

Il pm di Trani, Marcello Catalano, ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati coinvolti nell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Trani”, che ipotizza l’esistenza di un sistema politico-affaristico atto a imporre assunzioni con logiche clientelari e interferire anche nelle gare pubbliche.

Sotto accusa 19 persone, delle quali 4 hanno già scelto il rito abbreviato. Oggi, a conclusione dell’udienza preliminare, la Procura ha chiesto il processo per le rimanenti 15. Tra le altre, anche l’ex sindaco Luigi Riserbato, che il 20 dicembre 2014 venne arrestato insieme all’ex vicesindaco Giuseppe Di Marzio, agli allora consiglieri comunali Maurizio Musci e Nicola Damascelli; all’ex amministratore unico di Amiu, Antonello Ruggiero, e al funzionario comunale Edoardo Savoiardo.

Il pm ha però chiesto il proscioglimento per un’accusa di truffa contestata a Ruggiero, in concorso con Riserbato, in riferimento a un premio di produzione Amiu, perchè la Corte dei conti aveva già escluso il danno erariale. I reati, contestati a vario titolo, sono peculato, truffa, concussione, diversi falsi, turbata libertà di scelta del contraente; mentre a Di Marzio, Musci, Damascelli, Ruggiero e Savoiardo viene contestata anche l’associazione a delinquere.

Alla richiesta di rinvio a giudizio si sono associate tutte le parti civili, tra cui il Comune di Trani. L’udienza prosegue il 6 e 20 dicembre e anche il 17 gennaio per le discussioni delle difese, mentre il 10 gennaio è fissata l’udienza per gli abbreviati, che però verranno discussi solo se entro dicembre verrà chiusa la parte relativa ai rinvii a giudizio ordinari.