Porte chiuse al Castello Svevo, il personale incrocia le braccia

«Siamo in pochi a lavorare»

Dipendenti ridotti al minimo, turni di lavoro più lunghi, anche di diverse ore e chiusure straordinarie (soprattutto nei giorni festivi) dei maggiori siti di interesse storico e artistico a causa delle carenze di personale. La foto di un disagio, quello che sta vivendo, da diversi mesi a questa parte,  la Puglia della cultura: quella dei castelli, dei musei, dei parchi archeologici, costretti a fare i conti con le criticità legate alle scarse unità lavorative, ben al di sotto di quelle necessarie per garantire la sicurezza ed un servizio decente per i tanti turisti che ogni anno visitano i diversi siti. Una situazione non più sostenibile, per il personale del Polo Museale della Puglia che, questa mattina, ha incrociato le braccia, per mezza giornata, aderendo ad una mobilitazione organizzata dalle sigle di Cgil, Cisl e Uil, che hanno convocato assemblee sindacali in tutti i siti del Polo. Come a Trani, dove le porte dello splendido Castello Svevo, sino alle 11.30, sono rimaste chiuse. In attesa di un concorso nazionale e di un piano di assunzioni già annunciato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si spera in soluzioni alternative in grado di tamponare l’emergenza.

Il servizio di news24.city