«Trani e Matera uniche ed universali», i Sindaci firmano protocollo di valorizzazione integrata

Per definire e realizzare strategie e progetti coordinati tesi allo sviluppo sociale

Due città uniche ed universali, con forti elementi identitari, da oggi ancora più vicine, non solo geograficamente. Trani e Matera rafforzano un’intesa a cui si stava lavorando da mesi. Questa mattina presso il palazzo municipale della città lucana (capitale europea della cultura 2019) i due sindaci, Amedeo Bottaro e Raffaello de Ruggieri, hanno firmato il protocollo d’intesa per la sperimentazione di forme di valorizzazione integrata negli ambiti della cultura e del turismo.

Con l’intesa sottoscritta, le due Amministrazioni firmatarie si sono impegnate a definire e realizzare strategie e progetti coordinati tesi allo sviluppo integrato dei rispettivi sistemi sociali, culturali ed economici. Programmi congiunti, pluriennali in ambito turistico e culturale tra cui un calendario condiviso di eventi, la realizzazione di politiche comuni di promozione e di comunicazione della propria offerta culturale, la definizione di progetti per la valorizzazione in ambito nazionale ed internazionale dell’offerta culturale e turistica delle due città.

Non a caso, subito dopo la firma del protocollo d’intesa, i due sindaci hanno incontrato Giorgio Starace, ambasciatore d’Italia in Giappone da marzo del 2017. L’amministrazione comunale di Trani, già a novembre del 2015, aveva avuto un ruolo chiave nella selezione dei contatti istituzionali che avevano permesso al Consorzio Sviluppo e territorio di Trani di sfruttare al meglio l’opportunità di una missione in Giappone, a Tokyo, cofinanziata dai consorziati stessi. Quella missione permise agli imprenditori partecipanti, accompagnati direttamente dal sindaco, una full immersion nella città più evoluta e tecnologica del mondo, partecipando ad interessanti seminari formativi ed incontri con figure chiave del mondo degli affari giapponese (buyers, tour operators e top managers). Un evento di promozione appositamente dedicato alla delegazione tranese, un’operazione che potrebbe ripetersi ben presto ampliando la partecipazione ad altri attori del territorio.