Consiglio Comunale, bocciata la mozione di sfiducia a Guadagnolo

La maggioranza con 18 voti contrari respinge la richiesta presentata dal M5S

Non passa la mozione di sfiducia nei confronti dell’amministratore unico di Amiu, Alessandro Guadagnolo. La maggioranza del sindaco Bottaro ha bocciato con 18 voti contrari la richiesta presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle e discussa ieri pom. nella massima assise comunale. Oltre ai due esponenti pentastellati, hanno votato a favore anche i consiglieri Tomasicchio, Barresi e i due rappresentanti di Trani a Capo, Procacci e Cinquepalmi.

Nel mese di giugno, Guadagnuolo era stato rinviato a giudizio nell’inchiesta sui lavori interrotti della condotta sottomarina che avrebbe dovuto servire il depuratore comunale. Secondo quanto ricostruito dal pm titolare del fascicolo, Antonio Savasta, l’attuale amministratore unico di Amiu venne nominato nel 2012 consulente del comune di Trani con il compito di redarre gli atti tecnici necessari a superare i problemi collegati alla mancata esecuzione dei lavori della condotta. Secondo l’accusa, Guadagnuolo non avrebbe portato a termine il suo incarico percependo illecitamente dal Comune, un compenso di 11mila euro.

La mozione di sfiducia discussa ieri in consiglio nasce quindi dall’opportunità o meno di lasciare Guadagnuolo al vertice di una società interamente posseduta e partecipata dal Comune di Trani, avendo quest’ultimo anche deciso di costituirsi parte civile nel processo. Secondi i favorevoli alla mozione, la mancata revoca di Guadagnuolo costituirebbe una palese violazione della carta di avviso pubblico adottata dalla giunta comunale, una sorta di codice etico della buona politica che in uno dei suoi capoversi ricorda come l’amministrazione non possa conferire nomine o incarichi a soggetti rinviati a giudizio per vari reati tra i quali anche quello di truffa contestato a Guadagnuolo.

Il sindaco Bottaro ha definito strumentali gli attacchi delle opposizioni, tesi a scaricare ingiustamente i problemi creati dalla difficile gestione dei rifiuti sulle spalle di Amiu e del suo amministratore. Che invece secondo il primo cittadino avrebbe ben operato contribuendo al risanamento dell’azienda. Le sue dimissioni, ha detto Bottaro, non costituiscono un problema perché sarebbero state già consegnate nelle sue mani. Verranno protocollate una volta che sarà individuato il suo sostituto ed avviata la raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale.

I consiglieri di maggioranza hanno controfirmato un documento in cui si chiede che l’au di Amiu rassegni le dimissioni subito dopo l’avvio della rd e la scissione di Amiu, obiettivi da conseguirsi entro la fine dell’anno. Qualora non dovessero essere raggiunti, il sindaco si impegnerà comunque a revocare la nomina di Guadagnuolo. Dopo la votazione del punto e la bocciatura della mozione, il consiglio si è sciolto per mancanza del numero legale, aggiornando i suoi lavori a venerdì pomeriggio.