OPS a Taormina per un convegno sulla “non violenza”

OPS a Taormina per un convegno sulla “non violenza”

Tra il 12 e il 13 luglio, Pierro: «Momento di crescita per il nostro osservatorio»

Inizia a farsi strada anche oltre i confini regionali Ops, il neonato osservatorio per la famiglia, le politiche sociali e la sicurezza, ufficialmente invitato al convegno che si terrà nella città di Taormina oggi e domani (12-13 luglio) dal titolo: “Educare alla non violenza: percorsi di tutela giuridica e sociale”.

Durante l’evento, voluto dall’Associazione senza scopi di lucro Mede@, con il patrocinio della Regione SicilianaAssessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, si discuterà  e si approfondirà, con l’aiuto di esperti nel campo delle scienze giuridiche e sociali, il tema della violenza, come essa si manifesta e la cura delle vittime, con particolare riferimento al fenomeno del femminicidio. Si tratta di un tema di rilevanza nazionale ed internazionale che attraversa tutti i giorni il lavoro delle Associazioni di volontariato le Istituzioni e i professionisti della tutela quali magistrati, avvocati, psicologi e operatori socio- sanitari.

«Un momento di crescita per il nostro osservatorio, che si prefigge di penetrare quel tessuto sociale rimasto per troppo tempo nell’ombra – ha spiegato il presidente di Ops, Giuseppe Pierro -. Andiamo in Sicilia con la consapevolezza di poter dare un contributo importante alla cultura della “non-violenza”, ma senza la presunzione di tornare in Puglia con soluzioni diverse, certe e definitive. C’è bisogno di tempo per sradicare comportamenti e atteggiamenti violenti, ma noi ne abbiamo e sappiamo aspettare».

Individuare azioni di contrasto alla violenza nei confronti delle donne significa intraprendere un percorso lungo e complesso, che renda le violenze sulle donne sempre meno accettabili socialmente. Gli interventi offriranno un quadro del fenomeno sia dal punto di vista della rilevanza numerica, sia sotto l’aspetto legato all’applicazione degli strumenti giuridici e socio- assistenziali utili a contrastarlo e a prevenirlo. Sarà anche l’occasione per presentare ufficialmente la Carta della non violenza (denominata Carta di Taormina) e il suo Codice Etico, un documento redatto per sensibilizzare la società civile sull’ educazione alla non violenza e che si rivolge al mondo associativo quale principale attore nella cura e nell’assistenza delle vittime della violenza di genere e in genere.