Processo inquinamento discarica, chiesto l’incidente probatorio

Richiesta per capire se un sisma abbia condizionato il percolato in falda

I difensori di due dei 19 imputati per disastro ambientale causato dalla discarica Amiu di Trani, hanno presentato richiesta di incidente probatorio nel corso dell’udienza preliminare. La decisione del gup del Tribunale di Trani, Angela Schiralli, avverrà il prossimo 8 maggio. Per realizzare l’incidente probatorio servirà agire prima dell’inizio dei lavori del piano di caratterizzazione del sito ormai chiuso da due anni e già al centro di alcuni lavori da parte del Comune di Trani, ma nuovamente cuore di molteplici polemiche proprio in questi ultimi giorni per la presenza di percolato. La richiesta dei difensori punta a verificare in sostanza, prima che ci sia una modifica sostanziale dei luoghi, se ci sia stata o meno una causa naturale, come per esempio un sisma, che abbia provocato una spaccatura nel terreno della discarica sino ad arrivare allo sversamento di percolato all’interno della falda.

Per i 19 imputati vi sono a vario titolo la contestazione dei reati di gestione continuata di rifiuti e discarica in mancanza della prescritta autorizzazione e inosservanza delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni, emissioni in atmosfera non autorizzate, concorso in turbata libertà degli incanti e corruzione aggravata, omissione in atti d’ufficio. Nel procedimento sono costituiti parti civili il Comune di Trani, il Ministero dell’Ambiente e l’ex direttore tecnico dell’impianto, Michele Zecchillo.