Amet, Cgil bacchetta i vertici: «Gestione inefficiente. Manca un piano aziendale»

Amet, Cgil bacchetta i vertici: «Gestione inefficiente. Manca un piano aziendale»

Deleonardis: «Mance e mancette ed un patto neocorporativo a livello aziendale?»

Nonostante la richiesta più volte avanzata dalla Cgil, un tavolo con i vertici dell’Amet non si è mai aperto. Dopo l’incontro dei giorni scorsi tra sindacati ed amministrazione comunale sull’organizzazione della municipalizzata e sullo sviluppo presente e futuro per il rilancio dell’attività dell’azienda la discussione è ad un binario morto. Nel vertice a Palazzo di città il sindaco Amedeo Bottaro ha condiviso la posizione della Cgil sulla necessità di avviare un percorso serio per dare nuovo impulso alla municipalizzata che si occupa di energia, gas, servizi, manutenzioni e trasporti anche a livello provinciale senza che però ci sia stato il passo in avanti e cioè quello di organizzare un incontro con i vertici di Amet che, al momento, ignorano qualsiasi istanza dei sindacati di sedersi attorno ad un tavolo.

«Delle due l’una, – spiega Giuseppe Deleonardis, segretario generale Cgil Bat – o il Sindaco al contrario di ciò che ci ha garantito non si è fatto promotore di alcun incontro tra tutte le parti in causa nella vicenda, oppure Amet ignora anche le richieste di Bottaro. Certo è che, mentre il primo cittadino di Trani ha risposto alle nostre istanze ed ha condiviso la nostra idea di aprire una discussione sulla municipalizzata (ed un incontro come evidenziato c’è stato) l’azienda ci ha completamente ignorati. Peccato che si dimentichi il fatto che, essendo il Comune socio unico dell’Amet, è l’amministrazione Bottaro a dover indicare le linee guida all’azienda, in questo caso sembra che avvenga il contrario. Nel dubbio, tra chi deve o non deve decidere, la certezza sembra essere quella di una gestione inefficiente fatta di mance e mancette sottoforma di accordi con modalità una tantum o ad personam mentre da otto non c’è una contrattazione di secondo livello, tanto per fare un esempio. Sembra quasi che questa assenza di dialogo, almeno con noi della Cgil, nasconda in realtà una sorta di patto neocorporativo a livello aziendale, speriamo di essere smentiti naturalmente».

«Per questo insieme alla Camera del lavoro comunale ed alle categorie Filctem (settore energia), Filt (trasporti) e Filcams (commercio) che fanno parte del coordinamento sindacale rilanciamo la questione dell’urgenza di affrontare il tema del riassetto organizzativo dell’azienda. L’apertura di una discussione che coinvolga le parti sociali è finalizzata ad affrontare un dialogo, fino ad ora inesistente, ed un confronto sul ‘Business Plan’ fatto realizzare dall’azienda senza il coinvolgimento né dei sindacati e neanche dell’amministrazione comunale che ricordiamo ancora essere socio unico», conclude Deleonardis.