Il consigliere regionale Mimmo Santorsola aderisce a “Liberi e Uguali”

Il consigliere regionale Mimmo Santorsola aderisce a “Liberi e Uguali”

«Questa coalizione elettorale racchiude tutte le mie aspirazioni e idee politiche»

«Ho aderito al progetto politico “Liberi e Uguali” perché nelle pagine del programma si leggono le soluzioni alle richieste reali del Paese: sanità, scuola, precarietà, disoccupazione, politiche del lavoro». Così Mimmo Santorsola, consigliere regionale, si schiera dalla parte della coalizione con leader il Presidente del Senato Pietro Grasso.

Nella serata di ieri Santorsola è stato presente al San Luigi, a Trani, alla conferenza di presentazione dei candidati di “Liberi e Uguali” alla Camera e al Senato: «Preciso, per tutti coloro che non sono adeguatamente informati, forse perché non leggono i giornali, e preferiscono scaricare il loro livore sui social, che “Liberi e Uguali” è un movimento politico che riunisce Sinistra italiana, Mdp, Possibile e tanti movimenti della società civile. Aderendo a questo progetto non ho fatto alcun “cambio di casacca”, ma solo proseguito il mio cammino all’interno del progetto di sinistra che stiamo costruendo per l’Italia». Così Mimmo Santorsola, consigliere regionale, ha aperto ieri la presentazione dei candidati di “Liberi e Uguali” alla Camera e al Senato.

«Il 26 novembre – spiega Santorsola – ho sottoscritto l’iniziativa “Una nuova proposta per l’Italia”, perché Liberi e Uguali, che rappresenta questa coalizione elettorale, racchiude tutte le mie aspirazioni e idee politiche e le mie emozioni sociali. Credo che questa coalizione di sinistra possa porre fine alle diseguaglianze sociali. Credo che Liberi e Uguali debba avere il riconoscimento di questa appartenenza e per questo nella scelta dei candidati abbiamo voluto l’accuratezza di scegliere persone particolarmente care, stimate. Soltanto il tempo ci darà ragione di quello che stiamo facendo».

«Il 4 marzo, alle urne, non possiamo sbagliare: abbiamo la possibilità di votare un Governo di sinistra» conclude Santorsola.