“Chiudiamo la discarica”, Santorsola: «Mera propaganda politica»

“Chiudiamo la discarica”, Santorsola: «Mera propaganda politica»

La nota del consigliere regionale con un punto di vista preciso

«Quella del comitato di Trani “Chiudiamo la discarica”(?), è mera propaganda politica: i rappresentanti del comitato, in realtà, sono in eterna campagna elettorale». Interviene così in una nota il consigliere regionale Domenico Santorsola.

«”Ringraziamo l’Assessore” scrivono, a seguito di un incontro con Filippo Caracciolo per parlare dei problemi della discarica di Trani, “per aver subito accettato il nostro invito e per essersi confrontato con noi a viso aperto, per noi è stata una piacevole novità vista la difficoltà di ottenere un confronto con il suo predecessore, peraltro nostro concittadino”.

Fermo restando l’attendibilità dell’assessore Caracciolo – continua Santorsola – a questa ennesima nota stampa del comitato di matrice politica sento di replicare per dovere istituzionale, per difendere il mio operato. Non mi pare, infatti, che sia emerso da questo incontro qualcosa di diverso rispetto a quello che ho sempre ribadito. Le novità sono solo di natura politica: oggi è possibile ringraziare per l’ascolto attento dell’assessore regionale di fuori Trani; ieri no. Ieri, sarebbe stato un boomerang politico territoriale.
Mi e vi chiedo: in questa esperienza di assessore ho incontrato moltissimi comitati pugliesi, perché mai non avrei dovuto incontrare proprio quello della mia città? Quale strategia politica folle mi avrebbe dovuto spingere a non farlo? Ho persino tenuto una riunione pubblica, sottolineo pubblica, per rendere conto del mio operato da assessore all’ambiente (e che mi risulti sono stato l’unico politico a sostenere un confronto pubblico sul proprio operato), ma i rappresentanti del comitato erano assenti. La verità, è che non mi è mai stato richiesto un incontro in assessorato. Piuttosto, a seguito di note stampa, post sui social, incursioni ad incontri ho sempre ribadito la mia disponibilità ad incontrare gli esponenti del comitato, ma non c’è mai stato un seguito.

Infine – conclude il consigliere regionale – credo sia stata una delle poche volte che ho replicato, e forse l’ultima, in quanto, lo ammetto, replicare o discutere con interlocutori che si celano dietro l’anonimato di un comitato per fare in maniera occulta campagna elettorale contro….non mi appassiona».