Derivati, assolti a Trani i vertici di Banca Intesa: tra questi l’ex ministro Passera

Fatti tra il 2004 ed il 2011 in una filiale di Barletta. Tre condanne a sei mesi

Assolto l’ex ministro Corrado Passera ed i vertici di Banca Intesa ed ex Caboto. In tre, invece, condannati a sei mesi con pena sospesa. Si chiude così il processo, celebratosi davanti al Tribunale di Trani per una presunta truffa di prodotti derivati venduti a due imprenditori di Barletta tra il 2004 e il 2011. In tutto erano 15 gli imputati ed il giudice ha condannato solo due dipendenti della filiale di Barletta, Vincenzo Petrarulo e Giovanni Civico, oltre al responsabile dell’ufficio Financial risk management Matteo Farina. Il pm Michele Ruggiero aveva chiesto l’assoluzione per i vertici e condanne per sei imputati tra funzionari e dipendenti delle banche. Assolti come detto Passera, Bazoli, Salza e Bracchi nei diversi ruoli vertici di Banca Intesa, oltre a Gorno Tempini e Munari per Banca Caboto e gli altri dipendenti della filiale barlettana.

Secondo quanto sostenuto dalla Procura tranese, due imprenditori di Barletta avevano sottoscritto prodotti derivati ‘swap’ con la promessa di “copertura dal rischio di variazione del tasso d’interesse” variabile dei mutui, da essi stipulati tra il 2004 e il 2011. Invece i prodotti erano ingegnerizzati in modo tale da favorire solo le banche, che ottennero – sempre secondo l’accusa – un ingiusto profitto patrimoniale. I due imprenditori hanno rimesso la querela in seguito al risarcimento da parte della banca; ma i reati sono stati considerati procedibili d’ufficio e, per questo, gli indagati erano finiti ugualmente a giudizio.