Discarica Puro Vecchio, Di Bari: «Assessore Caracciolo intervenga dopo decisione Amiu di sospendere la vigilanza del sito»

Discarica Puro Vecchio, Di Bari: «Assessore Caracciolo intervenga dopo decisione Amiu di sospendere la vigilanza del sito»

La nota della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle

«L’Amiu, che per anni ha gestito la discarica di Puro Vecchio a Trani, chiusa per probabile disastro ambientale ha deciso di sospendere la vigilanza del sito. Mi sarei aspettata una netta presa di posizione da parte dell’assessore all’ambiente Filippo Caracciolo e invece tutto tace». Lo dichiara la consigliera regionale del M5S Grazia Di Bari, che chiede all’Assessore all’Ambiente un intervento immediato per la salvaguardia dell’ambiente.

Qualche settimana fa, a seguito di una fuoriuscita di fumi dalla ex cava “Cortellino” in contrada Monachelle a Trani, la Procura ha disposto il sequestro dell’area, individuato i proprietari e poi supervisionato gli interventi di spegnimento dei fumi. Nel frattempo l’Arpa Puglia ha rilevato la presenza nel terreno di gasolio e oli minerali, per cui si procederà alla bonifica. «In quella circostanza – ricorda la pentastellata – l’Assessore Caracciolo non ha perso tempo per inviare comunicati stampa in cui si ribadiva quanto “la convergente azione delle istituzioni preposte a vigilare e preservare l’ambiente ed il territorio sia preziosa per accertare i fatti” e si sottolineava che fosse “necessario continuare ad operare e combattere con tutti gli strumenti a disposizione utilizzando la dovuta determinazione e forza perché emerga la legalità”. Dichiarazioni che suonano quantomeno paradossali, se si pensa che sono state rese pochi giorni dopo la decisione dell’AMIU su cui l’assessore non ha proferito parola».

«Penso a quello che succede ad Andria per la discarica di San Nicola La Guardia e a Canosa per il sito gestito dalla Cobema – continua Di Bari – e per questo ritengo quanto mai opportuna la presenza di vigilanza. Chiedo all’Assessore Caracciolo meno comunicati stampa e più azioni concrete. L’Assessore ha il dovere prendersi questa responsabilità poiché, pur trattandosi di discariche pubbliche di competenza comunale e di discariche private, la Regione ha il preciso compito di tutelare la salute dei cittadini».